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Il borgo medievale di San Severino di Centola è ubicato sulla sommità di un colle che sovrasta la “Gola del Diavolo-Mingardo”, costeggiata dalla strada provinciale che collega le aree interne con le località turistiche costiere di Palinuro e Marina di Camerota.

Il borgo abbandonato di San Severino di Centola è caratterizzato da due aree ben distinte: la zona del castello e la zona del borgo vero e proprio. Il borgo era noto come “San Severino de Camerota”, di cui fu casale per un lungo periodo, mentre dopo il 1861 prese l’attuale denominazione di San Severino di Centola. Il casale conserva ancora i caratteri architettonici del borgo medievale che si è adattato al luogo come un’appendice del castello; esso appare congelato nella sua minima dimensione, perché le condizioni dei luoghi non consentivano altro sviluppo. Il complesso più antico, costruito nella zona più alta e arroccata del colle sullo strapiombo della “Gola del Diavolo”, probabilmente risale al X-XI secolo.

Il borgo è stato progressivamente abbandonato dai suoi abitanti negli anni sessanta, a causa delle difficoltà di accesso con mezzi meccanici che erano sempre più in uso, per cui cominciarono a trasferire la propria residenza a valle anche grazie alla presenza della stazione ferroviaria e della strada provinciale. Attualmente il borgo risulta completamente disabitato le strutture murarie esistenti definiscono completamente il vecchio profilo urbano benché vertano in condizioni precarie ad eccezione di pochi fabbricati oltre alla chiesa ed alle vie principali già oggetto di parziale recupero funzionale.

Diverse ed articolate sono le azioni di recupero e valorizzazione del borgo avviate, in particolare in fase di completamento è il recupero delle vie di accesso e degli spazi pubblici del borgo nella parte sud dello stesso; in fase di esecuzione risulta la messa in sicurezza del costone roccioso posto al lato nord del borgo, mentre è in attesa di approvazione la realizzazione del percorso di accesso protetto al borgo a nord dello stesso.

La chiesa parrocchiale già oggetto di parziale recupero esterno e ad oggi interessata dall’ avvio dei lavori per quanto attiene il restauro degli interni. L’intervento di restauro del Castello medievale è anch’esso in fase di avvio; è stato inoltre approvato di recente il progetto per il restauro del Palazzo Baronale.

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